Come Fare: Pixel, PPI e DPI

14 Jan 2020 | M.A.D.R.

DPI e PPI: qual è la differenza

DPI o Dots Per Inch (punti per pollice) è una misura che si utilizza nella stampa per definire la densità di punti stampati da una stampante su una linea lunga un pollice (2,54 cm).

A parità di dimensione stampata, maggiore è il numero di punti per pollice, più è alta la risoluzione e nitida l’immagine.

I DPI si riferiscono sempre a una densità “fisica” dei punti, rappresentano materialmente il numero di gocce d’inchiostro che la stampante può mettere in un pollice.

Per questo motivo per un’immagine digitale memorizzata in un computer, non si può parlare di DPI ma di PPI o Pixels Per Inch (pixel per pollice).

Il principio è lo stesso: rappresenta la densità di pixel che lo schermo mostra in un pollice.

I primi computer avevano un PPI pari a 72, oggi le cose sono un po’ cambiate: un iPhone 6 Plus con Retina Display ha un PPI pari a 401.

Risoluzione, pixel e dimensione fisica

Il pixel non ha una dimensione fisica, è l’unità minima gestibile dal computer sul monitor.

Prendiamo un’immagine digitale: questa è formata da un numero di pixel, ovvero da tanti piccoli quadrati che contengono un insieme di “dati” cromatici e informazioni relative all’immagine.

Maggiore sarà il numero di pixel e maggiore sarà la quantità di informazioni che potremo sfruttare per stampare l’immagine.

Se moltiplichiamo il numero dei pixel dei due lati dell’immagine otterremo il numero complessivo di pixel presenti nell’immagine.

Il numero di pixel di cui è composta l’immagine vincolerà le dimensioni fisiche dell’immagine: vediamo infatti che per una risoluzione di 300 pixel/pollice le dimensioni dell’immagine saranno di 8,13×5,36 cm.

Se decidessimo di ingrandire l’immagine a 20×13,19 cm, il numero di pixel rimarrebbe sempre lo stesso, di conseguenza avremo un numero inferiore di pixel per pollice, una risoluzione di 121,92 pixel/pollice.

Poiché il numero dei pixel costituisce anche il “dettaglio” dell’immagine, ne risulterà una qualità inferiore dell’immagine.

Su Photoshop è possibile mantenere la stessa risoluzione, quindi lo stesso numero di pixel selezionando Ricampiona Immagine.

In caso di ingrandimento delle dimensioni fisiche dell’immagine, upsampling, Photoshop esegue il ricampionamento usando un metodo di interpolazione per assegnare i valori cromatici ai nuovi pixel sulla base dei valori cromatici dei pixel esistenti. In caso di riduzione, downsampling elimina delle informazioni dall’immagine.

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